![]() |
| Michele Cataldi, nella foto allenatore del Città di Messina. |
La comunicazione ufficiale è arrivata nel primo pomeriggio di ieri proprio in questo blog e noi abbiamo deciso di seguire il primo allenamento "ufficiale" del nuovo acquisto giallorosso. La sua carta d'identità ci dice che ha 42 anni, a vederlo giocare diremmo che sembra poco più che un trentenne. Forma fisica perfetta in tutti i suoi 186 cm, in difesa è una roccia ed ha tanta voglia di fare bene con questa maglia. Con un passato tra le più importanti squadre di mezza Sicilia (da Gela a Siracusa, da Acireale a Marsala, da Messina ad Acicatena passando anche dall'Igea Virtus in tempi passati), di nome fa Michele e di cognome fa Cataldi, centrale difensivo classe 1969.
Noi in esclusiva l'abbiamo incontrato al termine dell'allenamento e lui gentilmente si è prestato a qualche nostra domanda a poche ore dalla firma del contratto.
Innanzi tutto dobbiamo chiederle: perchè la scelta di venire all'Igea Virtus?
«La risposta è semplice. Ho scelto di venire all'Igea Virtus perchè ho un ottimo rapporto che va al di là del campo sia con il Mister Ferrara che con il presidente Nino Grasso e tutta la società. Con loro ho un bel rapporto di amicizia ed ho voluto accettare subito la loro offerta. Sono molto contento di essere qui perchè c'è un progetto interessante, aldilà della categoria».
Questa squadra punta dichiaratamente alla vittoria del Campionato di Prima Categoria. Secondo lei, anche in considerazione dell'organico a disposizione, può farcela a centrare il suo obbiettivo?
«L'Igea Virtus può farcela, ma solo se si giocherà con estrema umiltà. Il campionato di Prima Categoria è difficilissimo: in questi campi non prevalgono i valori tecnici, ma bensì l'aggressività. Non conosco molto queste squadre ma, ripeto, sarà davvero dura».
Anche se non conosce bene questo campionato, se mi dovesse dare un giudizio, quali sono le squadre più temibili?
«Secondo me noi dobbiamo avere paura solo di noi stessi, aldilà del valore dell'avversario che è comunque relativo. Credo che noi, da questo punto di vista dobbiamo lavorare molto perchè abbiamo sicuramente dei grandi margini di miglioramento. Abbiamo la fortuna di poter essere guidare con il mister Pasquale Ferrara. Non lo dico perchè con lui ho un rapporto ottimo, ma ritengo che per questa categoria sia davvero un lusso. Noi dobbiamo solo seguire le sue indicazioni e cercare di migliorare attraverso il lavoro quotidiano».
Dopo aver superato il primo turno di Coppa Sicilia col Bastione, adesso c'è il debutto in campionato con la Mediterranea Nizza che ha ben fatto anch'essa in Coppa. Poi l'acceso derby cittadino con l'Or.Sa. P.G., un inizio non dei più semplici?
«Sono squadre che giocano molto sull'agonismo e quando incontrano l'Igea Virtus metteranno certamente qualcosa in più. Dipenderà tutto da noi; dobbiamo pensare esclusivamente alla partita di domenica e dobbiamo dare il massimo in ogni impegno».
Infine una promessa ai tifosi giallorossi.
«Quello che mi sento di promettere è l'impegno massimo. E' chiaro che tutto dipende dalla mia carta d'identità: io non sono più giovanissimo però posso garantire che dal punto di vista dell'impegno agonistico cercherò sempre di dare il massimo».
Luca Aliquò
igeavirtus.blogspot.com

Nessun commento:
Posta un commento